Una vecchia scatola di legno

Una moneta, ormai brunita
incerto il conio,
consunta e consumata…
Spicciolo.
Al passato, risa e giochi:
dolci carezze,
fra tanti e pochi…
si scambiavano sogni ed amarezze.
Una spilla opaca,
color rosa e celeste:
ricordo di un rosso
e blu, figure fantesche.
Da teatro:
tende o drappi, uguali.
Scene di lotta al massacro,
fascino di azioni truci a fatali.
Un anello con brillante,
all’interno una promessa…
sentimenti, forse fuggenti.
Emozioni espresse.
Lettere senza tempo;
reca una data,
ricordo di un tempio.
scena immemore, mai stata.
Una pianta, sù una foto,
attorno terra brulla,
campo or ora seminato,
piatto, in fondo una donna sola.
Prima senza il dopo,
nel mezzo il nulla.
Con la mente, lavorato sodo…
dentro dolore: vive e trasulla.
Un orologio stanco:
immote lancette…
segnano un tempo
di maghi e bacchette,
di buffe marachelle,
giorni felici.
Lacrime rimembrando quelle
“o mio cuor che bruci”.
Un cuore palpitante sento,
batte nel petto, nella scatola…
rinchiuso, oppresso sentimento;
impaurito dalla semplice parola.
L’involucro intro racchiude:
forse una farfalla, un giorno volerà.
Il violento dolore con forza rinchiude.
Movimento dolce, la morte donerà.

image

Scatola rossa con astuccio per gli occhiali, Julius Bissier (1923)

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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