Blackout

La nuit aborde, pendant
le rugissement d’un avion,
elle est là, soumise, soule,
aux lumières qui s’éloignent
en un partage d’étoiles.

Trois temps de vals,
un panneau clignotant,
le grisaillent d’un train loin,
au-delà d’une fenêtre,
d’un retour de fées.

Une vieille voiture attend,
noire et bleu, garée,
fermée, arrêtée, perdue,
au long d’une fièvre,
le silence ne bouge plus.

(Il n’y a rien de prévu, il faut garder doucement les épines)

Pubblicità
Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Three stories

Ruscelli immaginari,
limpide gocce di pioggia
dal ticchettio dolce
su muri vecchi e sbrecciati
su lamiere arrugginite,
su sogni a passeggio
per strade lucide e nere.

Fugaci colpi di scena,
corrompono le cattedrali
restando impigliati nelle volte,
dentro i riflessi dei vetri,
l’eco di un canto d’amore
fa tremare le fiamme
e le candele bianche in ombra.

Le pietre rotolano piano,
il bosco in fiamme crepita
il fumo rincorre le nuvole,
il cielo gravido cenere
diviene rosso di vergogna,
sopra montagne e vallate
rose dalle ultime grida.

(Siete pieni di controversa dolcezza, donatevi come tronchi alle spine)

Foto mia, scattata a Nizza una mattina d’agosto
Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parole a caso

A la rue de grenelle
tout est gris
et toile,
il y ont
des chaises rouges
où chacun plonge,
la lumière
s’avère d’étoile
une drôle d’ombre,
au trottoir
une boîte vide brûle,
les feux
en clignotant
loin des enseignes,
il n’y a rien
sauf que la nuit.
On voit
des paysages peints,
en pente
accrochés aux roches,
avec un rayon
travers les nuages
du Finistère
montées sur l’eau,
sur des feuilles
grillées
et vivants
en fin.
Les yeux courent
au bout,
souffle un bouffe
de vent,
l’odeur de tabac,
un brick
la flamme
deux griffonnages
dans un parc,
perdus.

(Il faudrait renverser chaque larme dans un verre d’amour)

Pubblicato in Amore, Poesia, Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Chagrin de soie

Cadono,
quattro soldi,
risuonano
in un refolo,
le luci al neon,
i fari delle auto,
qualche lampione
illumina la piazza.
Una coppia
mano nella mano,
il passo calmo,
il riflesso
e la pioggia,
lo sbattere
d’un lenzuolo,
il portone
socchiuso,
una bambina
sale gli scalini,
risuonano
i passi,
le campane
vibrano lontano,
sotto i portici
scuri e solitari
luccicano i marmi
e le scritte sui muri,
chissà dove
un giorno andremo
incontro alle note,
inseguendo
il riverbero d’un sogno.

(Teniamo le belle parole fra quelle strambe, tra i colori di un arcobaleno a mezzanotte)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento

Somewhere to shine

La notte è tempesta
nella campagna brulla,
l’ombra nasconde riverberi,
le gocce battono forte,
gli occhi seguono cheti
lungo i rivoli d’acqua
gli scrosci e gli ululati lontani
i soffi di vento c’agitano i rovi
dove avranno un giaciglio
saranno forse un appiglio
alle inutili frasi a squarciagola
e lo sbattere delle suola
risuona dentro le chiese
sotto i portici e gli androni
fini alle pendici di un Dio
ardito nelle imperturbabilità.
Quando gli occhi brillano
nelle stanze buie e svuotate
divengono meraviglia e lacrime,
tre spiccioli tintinnano a terra
mentre le nubi si saziano liete
con grande frastuono
tacciono le notti insonni
agitano barlumi di incoscienza,
appena prima d’un tratto
gli ultimi granelli di sabbia
raggiungono un apice
d’una ruvidescenza,
d’una sinuosa melodia,
fra le briciole immaginarie
lasciate di un panno da tavola
grande quanto la luna
e più piccolo d’uno schiocco di dita.

(Dovremmo traversare gli sguardi per prendere l’anima in un bacio)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Angolo di sporgenza

Les branches secouées
par le vent qui fuit
La nuit s’éclaircit impatient
tombent les étoiles
Les rêves sur le pave noir
resonnent des pas
Peu de lumière en marche
les mois n’existent
La beauté reste inchangée
un vibrant souffle d’est
Danse un verre de vin rouge
soudain un sursaut
Dévoile un sens d’extérieur
le noir épuise le bleu
Déguise de gloire et foire
tout début et termine.

(Il faut avoir une zeste d’invincible tendresse pour garder une merveille ahurissante)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento

Non ascoltare il vento

We can walk
on the same way
through
our weird words
in loving of
any glassy step
how the route sixtysix
make us feels
sometime like
wind up a wood
We are working here
we are keeping to stay
we are troubling grey rain
In to the silence
the great army cry
without blaming
shocked of everything
your world is fine
laught hard
the dark room
is so far
is so sad
The day you came
i was a boy
and now all is mine
because of you
i am a god.

(Remember, is a man that love with fear and struggle for it!)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento

La Meilleure vie

Le notti di confine
siano desiderio e coraggio
fra coltri di abbracci
dentro parole non dette
contro pensieri funesti
nascoste nei sentieri dei boschi
sugli specchi d’acqua cheta
all’orlo delle foglie tremolanti
perse nelle lunghe attese,
siano incastri d’innati intenti
sorrisi di splendenti emozioni
atti di tenera completezza.

(Siate insensatamente caparbi, sia per un amore, un’idea o un sogno)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento

Defeat of an impire

La porta si richiude sempre alle spalle,
ho provato a camminare davanti ai tuoi occhi aperti,
l’emozione fulgora ogni altro pensiero,
ho la sensazione di stare sui carboni ardenti,
tu sei sopra ogni immagine nella mente,
le onde fragorose sbuffano al tramonto,
una candela tremolante attira gli ultimi bagliori,
noi siamo parte di un glorioso passaggio,
alla bellezza iridescente e caparbia dei tuoi occhi
si arrendono le stelle e la luna guardinga sospira,
sei rifugio e riparo e risveglio e rimando di rima,
sia continuazione l’uno dell’altra e congiunzione.

La porta guarda alle pendici di un nostro immenso,
parti di viaggi attorno al mondo e serate in casa,
persi dentro le stanze delle nostra deflagrazioni,
tu sei salvezza cristallina e tempesta ottobrina,
i nostri passi corrono all’unisono fra le strade d’Alessandria,
bevo dalle tue mani le carezze calde d’autunno,
sei l’ultimo respiro quando torno fra le tue braccia,
amerò ogni passo di te come ho amato nell’assenza,
sei essenza di tutti i giorni ove mi è permesso sognare,
si incontrano due petali di giglio e il cielo esplode,
il sinuoso agitarsi di due oceani nei tuoi occhi di quercia.,
l’ultimo treno attraversa la città splendida e cara.

(Amiamo vestiti di libertà e convinzione, come i granelli di sabbia il sole caldo e splendente)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Candy story

Le storie mai raccontate
sono visite su di un filo d’argento.
C’è un bosco oltre il viale,
questo sentiero già adorno
d’alberi, di fili d’erba, di spicchi
di luce, fra fronda e fronda,
fra ramo e ramo, sulla corteccia
in ombra, dentro le tane
e le tante trame. Di questo sentiero
che è solo entrata, direzione,
stato di transito, rigatura di terra.

Le storie sorridono al buio,
restano intrise di un dolce sfavillio.
C’è un bosco al di là della curva,
il cammino diventa ripido,
non impedimento, non ostacolo,
un foglio di carta nomade
svolazza fra onde dell’ostro
levandosi sul folto sottobosco.
Diviene linea tracciata sul bordo,
confine fatto d‘orchidee e gerbere,
dove lo sguardo diviene gesto.

(Dovremmo colmare gli spazi senza definirli, Amare i guazzabugli di emozioni.)

  • Francesco, quasi Papa
Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento

Lost in traslation

Il faut, charmer la nuit
si tant que le temps ne fuît
le rêve attend de suite
les yeux regardent la pluie.

On est des mots qui errent
filés, d’instants éphémères
avec plein d’accents d’hier
imprimés d’encre et de cire

Il y a un bois d’or et d’argent
où il y a le doux parfum
de rose, d’amour et du pain
avec un voile de chagrin

On peut lire un conte de fées
s’embrouiller parmi la beauté
chambouler un souvenir fané
être, l’esprit d’une nuit étoilée

(Ils existent des larmes sans fin qui restent derrière un beau sourire)

On devrait arpenter avec grâce les aubes
Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

A Tale

Tum, Tum, Tum. Il vicolo buio e asfissiante. Chissà dove porta questo vecchio sacrario di mura nere e manifesti votivi strappati e logori, di spiragli di crepe profonde. In fondo c’è un altare formato da un cassonetto sempre colmo che nessuno viene più a svuotare o riempire. Una scala di ferro, d’emergenza, arrugginita quanto basta dal non utilizzo. La porta grigia, una sfumatura di stanchezza, sempre socchiusa come deve essere una via d’uscita, l’accesso ad un altro mondo fatto di redenzione. Ascolto acque di pioggia scendere nei canali, il ticchettio sui vestiti stesi alla finestra del secondo piano, il gocciolare nelle pozzanghere.
Ogni sera, tornando al mio tugurio, lancio una sguardo furtivo alle ombre nel vicolo, le sento sgusciare vita dentro la macchia di luce, nel rantolo dell’unico lampione ancora funzionante.

Dalla finestra non entra luce, neanche per dividere la notte dal giorno, mai un tramonto, mai un’alba. L’imposta resta chiusa fuori e dentro, perché l’aria è melensa, è rancida. Noi siamo reclusi dal mondo. Un fornello per cucina, un vecchio divano per letto, i nostri baci a riscaldarci.

(Percorriamo le nostre intemperanze in modo da ricordare il paesaggio)

Pubblicato in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici | Lascia un commento