Bienvenue

Ama

Ama tutto quel che c’è

Ama la rugiada del mattino

Ama l’ombra sotto al pino

Ama chi Ama te

Ama il cielo anche increspato

Ama la voglia di rinascere

Ama perché ti farà crescere

Ama tutto l’Amore c’hai donato

(Di tutti i viaggi, i tuoi occhi restano il più bello!)

Foto mia / traversando Parigi

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40+1 (bon anniversaire à moi)

il tempo, quale valore ha?,

forse si misura in chili,

forse si misura in metri,

forse si misura in litri,

o forse, si misura in dubbi,

forse è cosi:

più aumentano i dubbi

più il tempo avrà la qualità

delle risposte da cercare, forse

non bisogna mai smettere

qualunque cosa sia importante,

conservando

qualche forse da rincorrere… forse!

(predico bene e razzolo male!; dovremmo Amare, sopratutto, di questo sono certo…!)

Foto mia – Versailles

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Aujourd’hui (22)

Gli angoli bui,

dove perfino la luce

ha paura ad entrare,

dentro ogni costellazione,

in agguato ad ogni incrocio,

dopo ogni curva,

pronti a spandersi

ed inghiottire la notte

già scura e intensa.

La notte pronta

a soccombere

ai sogni impavidi o a divertirsi

sulle spoglie di una stella,

un attimo prima di diventare

un angolo buio…

(Sono un amico della signora rinascente!)

Foto mia – Parigi

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Aujourd’hui (21)

Piove,

le gocce sul vetro

deformano il paesaggio,

amplificano la luce

lungo la strada.

Ascolto

il suono della pioggia

cadere decisa,

la musica dallo stereo

scandisce il tempo…

(Distribuite abbracci come fossero caramelle al miele di castagno!)

Foto mia – cité des sciences

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Ci-dessous

La notte è il guscio

dentro cui puoi gridare o sognare.

A te la scelta,

perché tanto il mondo

andrà sempre per il suo verso

e potrai restare in silenzio

sul molo a guardare la luna,

perché dopo aver gridato o sognato

resterai tu e il modo

in cui avrai scelto di accogliere

le conseguenze del domani

che ancora è di là da venire…

(Le mani vanno usate per dare carezze!)

Foto mia – Parigi

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La grammaire

On a un rêve parfois,

la nuit c’est ça,

le temps avec toi,

et l’avenir qu’est là…

(Il faut être plus doux d’un soupir et aimer autant fort que une tempête!)

– anche a costo di sbagliare

Foto mia / Montmartre

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Traversèrent

Il cielo grigio al tramonto

la percezione del blu imminente

qualche goccia di pioggia

un ammasso di auto in movimento

le nuvole attorno al vulcano

qualcosa di verde acquamarina

fra poco è notte su Napoli…

(Un posto troppo vicino è troppo lontano!)

Foto mia – metro Jean Jaurès Paris

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Une petite journée

Un jour tu étais là

à côté de moi

pendant que les gens dansaient

et je vous aimaient

toi et la Seine

ma chère gamine…

(Tout est fou, aussi nous!)

Foto mia – una strada di Parigi

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Si je fus là

Avrei potuto vivere ovunque ma abito a Parigi

dove le insegne illuminano a malapena

e l’ultima metro è già passata

gli uomini camminano stanchi e tristi

o urlano e giocano fuori dai bar

una donna ubriaca di vino e non d’amore

l’ho vista una notte e sembrava una strega

aveva perso la grazia la bellezza e il profumo

eppure era ben vestita e giovane e bella

perché in fondo alla notte le ombre vengono a galla

coperte un manto di stelle coperte da una dimenticanza

guardo nei vasi sul balcone le piante in attesa della primavera.

(Sono le attese a darci il tempo di decidere o il contrario…!)bit.ly/18GCSaj

girl in a blanket – Lucien Freud

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Aujourd’hui (20)

In ogni tuo stato,

luogo o pensiero che sia,

acuisci la percezione,

scalpita in cerca dei guizzi di sole,

respira l’aria nuova e quella di rimando,

ascolta

perché il suono sia lieve quanto il silenzio.

Ama senza requie o reticenze.

Questo è il senso.

 

(Può esserci notte buia e tenebrosa ma tu sarai sempre vicina e verrà l’alba!)

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Travail

Eppure, in queste notti,

alla finestra tutto tace,

e qualche luce sparsa,

intesse d’ombre le fugaci strade

in ferali contro sensi,

gli occhi scorrono, di slancio

lungo le traiettorie trasversali

dell’insonnia delle quattro del mattino,

e il buio fugace avvolge

per chi parte, per chi attende…

(Baciatevi appena svegli perché il sogno prosegua!)

Foto mia

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Le sol et Le ciel

In fondo, tutti amiamo,

la notte è rivelatrice,

I tuoi occhi vedono il mio buio

e sorridono coi miei

tutto il tempo rubato alle faccende,

quando occupi il tuo spazio

quando occupi il mio

quando attraversi i silenzi

in punta di piedi col tuo fare gentile

e l’intelligenza e la forza

in cui non credi e non pensi

ma di cui io ho certezza d’esistenza.

Ho saltato sopra le righe della giornata,

la neve astrusa dal mondo,

solo mia e tua, caduta nel sogno

nel sonno, nel risveglio,

finché ho continuato a dormire

mentre parlavo discutevo trafficavo,

solo per ricordare la promessa

e in fondo saranno sette giorni

anche se già ne son passati dieci

anche se fra pochi giorni saranno

settecento trenta,

strano scriverlo, settecento trenta.

Attraversando strade

mari oceani galassie e corridoi,

uno di fianco all’altra,

una tenendo la mano dell’altro.

Stiamo ancora seduti fuori dal cantiere,

dentro la gente lavora ballando

le proprie emozioni,

ed io non spiccico una parola

ed è freddo nel cortile

e tu parli ed io non capisco,

proprio com’è oggi,

conservo la stessa voglia di baciarti.

Non possiamo scrivere tutti

alla stessa maniera

con la stessa penna o tastiera,

mentre ad un metro la vita

chiassa e irrompe e balla e mangia.

In fondo quanto disti da me?,

due ore e mezza e quasi due nazioni,

resto rannicchiato nel letto

ma vorrei dormire sul divano scassato

a pochi passi respiri istanti.

Ho il foglietto scritto da te domenica,

quella che è stata inizio e attesa.

Parlo senza pensarci, da solo

allo specchio mentre faccio la barba

e la resa dei conti e progetto.

Ho scelto il pavimento,

ho preso la giornata più fredda

per farlo e per disfarlo,

cammineremo sopra il grigio

la finestra lato sole,

la porta di legno e vernice,

ogni singolo stadio intermezzo

è sudore e fatica, è famelico.

Non sono capace di riflettere. Amo, te.

(Nello stomaco si agitano le parole sospese nei nostri abbracci!)

– Ho scritto dodici righi e uno spazio per volta, senza pensarci fin quando ho iniziato a farlo.

– Milonga Ritale – 11 marzo 2016

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