Trasformazioni

Come una sinfonia, mi penetri il cervello:
squarci i miei neuroni,
una lama di un coltello…
affondi…
Soffice la mia carne al tuo tocco.
Vaghi pensieri si perdono,
immagini ora morte.
Infierisci…
Mi doni la mia calotta,
tra le mie mani la stringo…
mentre tu sguaiatamente ridi.
Le tue unghia affondano,
lembi ne asportano, lente.
Ammiri…
riprendi il tuo dono sanguinolento,
rimetti a tuo modo ogni cosa:
ago e filo, restano semplici arpelli.
Ornamenti della ferocia, delicati sorrisi…
Osserviamo…
Il tramonto rosato,
colline e montagne e valli,
sfondo dei tuoi desideri…
sull’erba rudagiosa:
sediamo rapiti.
Una sinfonia in sottofondo.
Rimproveri…
sporco il mio volto:
del tuo massacro interno,
spento lo sguardo fermo…
un lieve sorriso infantile,
increspa il tuo capolavoro.
Vile.
Dici al vento!
Felice…
Tolto tutto,
solo tu nel mio corpo.
Credi nel bene dei tuoi cambiamenti…
Ed io nei sogni che hai asportato,
da me…
una larva, un recipiente vuoto,
secchi armenti…
Un deserto di cui tu
hai voluto essere il sole.
Un anima, sola?

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
Questa voce è stata pubblicata in Poesia. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...