Le ciel de nuit

Anarchia,

è stato, nazione

è tormento, nozione

si tiene dentro,

e sbraita feroce,

questo lillipuziano vessillo.

Anarchia è sguardo

da me a te

negli occhi,

è senso di respiro,

è soffocamento,

è incontro di petali in volo,

è terra di Vesuvio

nera e ardita.

In tal modo noi amiamo,

usurpando la squisita scolpitura,

tacendo sugli innumerevoli silenzi,

formando linee e asterischi

sulla pelle,

usando la sottile linea di scambio,

abusando della concezione di verbi.

Due mondi sfolgoranti

e distratti

resistenza interante.

Anarchia è il tuo corpo

disteso

di fianco al mio,

è rumore di fondo

è incavo di amalgama

è nutrimento

sparso sul panno

e sminuisce il cielo stellato,

e assapora il crepitio,

e graffia le carni.

Anarchia è il verso

in cui c’è lode,

il marchio

lasciato sulla quercia,

la ciocca di capelli

al vento,

l’odore di terra arata.

Giungo

ad occhi chiusi

all’estasi

delle tue mani

sul mio viso.

(Il brillare della neve alla luna è carezza!)


Exit – una strada di Napoli 

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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