Cristallo

La tempête
devient bruit
de vent, de bois,
d’ivresse,
elle cherche
ton sourire caché.
On est
des étoiles
dans les nuages
que n’ont
jamais
vu la lune.
La rue reste
déserte,
foncée,
pleine d’affiches
de boites
quelque verre
des fenetres
noires, vides.

(Soyez l’endroit où tout devient une folie, il faut s’entendre, s’écouter, se ressentir !)

Informazioni su Francesco Quaranta

Amo gli sguardi.
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