La clessidre de glace

Stato da viaggio.
In treno
in aereo, in auto
a piedi.
Attraversando gli strati,
le città, anche.
Per poi tornare,
al treno, all’aereo
all’auto, a piedi.
Passeggiare,
baciarsi lungo il tragitto,
tenersi per mano,
guardarsi e sorridere.
Divenire evidenza,
pennellata in rilievo,
scultura,
foglia d’albero,
frutto.
Nota, musicale.
Punto di partenza.

(Trasformiamo le attese in eventi spattacolari. L’arcobaleno non divide, sansisce.)

Informazioni su Francesco Quaranta

Amo gli sguardi.
Questa voce è stata pubblicata in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici. Contrassegna il permalink.

2 risposte a La clessidre de glace

  1. Daniela ha detto:

    un perno importante quel “…divenire evidenza…” mi piace molto la tua poesia. Un caro saluto Franz

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...