Interlude

Il silenzio e la notte
sul filo dei tuoi occhi
vagadondano leggeri
portati da refoli di vento.

Su la spiaggia s’adagian
alla nenia delle onde
le nostre carezzevoli orme
nascoste da un baglior di luna.

(Siate sempre in grado di creare, uno spazio vostro, nella tempesta come nell’attesa.)

Informazioni su Francesco Quaranta

Amo gli sguardi.
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