L’histoire au début

Ricordo, il primo giorno di cui ho ricordo. Correvo per casa, era un giorno di sole. Non ricordo quale stagione fosse ma rientravo da fuori in calzoni corti. Doveva essere mattina. Correndo andai al mio lettino, che era ancora una culla. Si entrava dalla cucina, nella quale si accedeva dal balcone. Stavamo al primo piano, c’era bisogno di salire una rampa di scale, tutta dritta e coperta. Di sfuggita, entrando nella cucina, prima di svoltare a sinistra per entrare nella mia camera che era anche la camera dei miei genitori, vidi, a destra, oltre il grande tavolo di marmo, mia madre intenta fra il lavello e la cucina. Ero un bambino e giocavo, o forse no. Ricordo che correvo e la vidi, così, di sfuggita.

(Amiamo con tutte le forze e senza alcun forse!)

Foto di una pasta di pane e di un ricordo.

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
Questa voce è stata pubblicata in Poesia, Racconto, Parigi, Roma, Napoli, Milano, Pisa, Livorno, Lecce, Salento, Firenze, Camaiore, Lucca, Siena, Verona, Slovenia, Italia, Amore, Amici. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...