Dans un tiroir

Ti amo sotto la pioggia,

fra gli sfolgoranti gerani in fiore,

dentro i caffè pieni di persone,

sui letti d’hôtels dimenticati.

Andiamo, sfioriamoci le mani

mentre attorno tutto rifulge

d’un baccano intonato dal meriggio,

sfidiamo gli stati d’angoscia,

teniamo ognuno le paure dell’altro,

i nostri occhi vacillano all’alba,

siamo arrivati al limite dei sensi

lungo il crinale delle nostre intemperanze.

Non hai chiesto sospiri fra sentieri d’ombre,

non hai chiesto carezze o baci,

non hai chiesto preghiere o canti

né di innalzarti altari d’immenso

né diamanti coi quali illuminarti,

né fuochi profumati d’incenso.

Ti amo sotto la pioggia,

c’era il sole giusto un attimo fa

e noi eravamo sorridenti e scalzi

proprio come adesso,

i tuoi occhi sorridono all’imbrunire,

un soffio di vento e le candele muoiono,

il lamento di un lupo in lontananza,

spinge verso casa il tramonto.

Gocce grandi quanto una lacrima

ed io ti amo sotto la pioggia.

(Alcuni panorami sono fatti di stelle filanti e girotondi!)

#lavieestbelle foto mia – Paris

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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2 risposte a Dans un tiroir

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