Le sol et Le ciel

In fondo, tutti amiamo,

la notte è rivelatrice,

I tuoi occhi vedono il mio buio

e sorridono coi miei

tutto il tempo rubato alle faccende,

quando occupi il tuo spazio

quando occupi il mio

quando attraversi i silenzi

in punta di piedi col tuo fare gentile

e l’intelligenza e la forza

in cui non credi e non pensi

ma di cui io ho certezza d’esistenza.

Ho saltato sopra le righe della giornata,

la neve astrusa dal mondo,

solo mia e tua, caduta nel sogno

nel sonno, nel risveglio,

finché ho continuato a dormire

mentre parlavo discutevo trafficavo,

solo per ricordare la promessa

e in fondo saranno sette giorni

anche se già ne son passati dieci

anche se fra pochi giorni saranno

settecento trenta,

strano scriverlo, settecento trenta.

Attraversando strade

mari oceani galassie e corridoi,

uno di fianco all’altra,

una tenendo la mano dell’altro.

Stiamo ancora seduti fuori dal cantiere,

dentro la gente lavora ballando

le proprie emozioni,

ed io non spiccico una parola

ed è freddo nel cortile

e tu parli ed io non capisco,

proprio com’è oggi,

conservo la stessa voglia di baciarti.

Non possiamo scrivere tutti

alla stessa maniera

con la stessa penna o tastiera,

mentre ad un metro la vita

chiassa e irrompe e balla e mangia.

In fondo quanto disti da me?,

due ore e mezza e quasi due nazioni,

resto rannicchiato nel letto

ma vorrei dormire sul divano scassato

a pochi passi respiri istanti.

Ho il foglietto scritto da te domenica,

quella che è stata inizio e attesa.

Parlo senza pensarci, da solo

allo specchio mentre faccio la barba

e la resa dei conti e progetto.

Ho scelto il pavimento,

ho preso la giornata più fredda

per farlo e per disfarlo,

cammineremo sopra il grigio

la finestra lato sole,

la porta di legno e vernice,

ogni singolo stadio intermezzo

è sudore e fatica, è famelico.

Non sono capace di riflettere. Amo, te.

(Nello stomaco si agitano le parole sospese nei nostri abbracci!)

– Ho scritto dodici righi e uno spazio per volta, senza pensarci fin quando ho iniziato a farlo.

– Milonga Ritale – 11 marzo 2016

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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3 risposte a Le sol et Le ciel

  1. fulvialuna1 ha detto:

    L’amore è come un ballo?

    Piace a 1 persona

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