La dernière aube

Il vuoto, questo vuoto,

qui adesso ora, mai,

continua a tormentarmi

questo vuoto, questa inquiete,

ove si perde il sonno

fino all’alba, fino all’erica 

sui muti e spoliati muri,

ove s’accroscia il sonno e

gli occhi lacrimevoli provenienti 

da stelle cadenti, da steli remuenti

presso le soglie del tempo.

La sala grande ha un gran banchetto,

gli scarti degli altri scarti,

l’ultima fine del dipinto circense,

in cui le belve lasciano

tracce di passati pasti sul terreno,

segni di graffi sulle cortecce,

il colore trucido della dimenticanza.

I tuoi occhi al buio d’una camera da letto,

questo è il mio ricordo,

e i tuoi baci, e le albe silenziose insieme.

 Avrei voluto l’infinito

cadenzare dei miei giorni d’alloro e tiglio.
(Quattro foglie comprate al mercato dei sogni!)


Place de la Concorde – Piet Mondrian
https://it.wikipedia.org/wiki/Piet_Mondrian?wprov=sfsi1

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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Una risposta a La dernière aube

  1. fulvialuna1 ha detto:

    Il mercato dei sogni è sempre colmo…

    Piace a 1 persona

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