Loin du mer 

Il passo è affrettato,

l’ultima discesa, dalle scale mobili,

entrando nel vagone semivuoto,

lasciando indietro le porte aperte,

in attesa della partenza

seggono gli ultimi ritardatari,

è l’ultima corsa in metropolitana,

un padre con le figlie adolescenti,

dei ragazzi con le lattine di birra,

due innamorati si baciano,

una anziana signora guarda le stelle

ed indica a tutti noi la luna,

tre amici si salutano,

due restano, uno scende.

La corsa continua,

alle ultime fermate tutti scendono

nessuno più sale,

verso casa c’è una sola fermata,

il resto del cammino è da fare a piedi.

Per sognare dove c’è pace.
(L’ultimo spenga la luce!)


Foto mia – Parigi sotto una pioggia di immaginazione 

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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