Tristesse 

La vita, questo strazio,

si scioglie alla svelta, di notte

di giorno, cera alla fiamma,

ricordo d’infanzia 

spento dal buio dell’assenza,

nel desiderio negletto.

Sciupìo, scalpiccio, stridio,

di ogni singolo attimo d’inquitudine,

dei giorni immersi, sommersi,

protratti, protesi, aggrappati

alle stolide stelle, ai canti.

Gli ubriachi non calpestano i fiori,

risuonano i passi nella via,

alla luce di qualche lampione

d’argento di luna e d’ombre.

Avvolte le braccia, attorno ai corpi,

all’angolo della piazza, sospese fra i baci.

(Sorvegliano il mondo le verdi foglie portate dal vento!)


Café Terrace, place du forum, Arles – Vincent Van Gogh

https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh?wprov=sfsi1

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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