Grunge 

Resta sempre qualcosa, prima dell’alba,

resta il silenzio inframmezzato

dalle note esaurienti, dai tormenti,

gli occhi lucidi, le parole loquaci.

I pensieri depredati dai vortici d’aria

fra i colli spaziosi, dagli odori speziati.

C’è il canto del lupo, c’è il canto del lupo,

assolo perfetto oltre le querce e i viandanti,

richiamo d’istanti spogliati dai vanti

di chi non ha voce, di chi non ha pianti.

Le labbra portano ancora il tuo sapore,

alle mani il ricordo della tua pelle.

Dall’alto della montagna l’eco è possente,

rimbalza, impazza, resta puro risveglio,

dentro queste mura, nostro rifugio.

(A Parigi l’inverno ha l’aspetto di un vecchio signore in frac e paletot!)


Paris – David Kakabadze

https://en.wikipedia.org/wiki/David_Kakabadze?wprov=sfsi1

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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7 risposte a Grunge 

  1. lamia82 ha detto:

    Complimenti! bella…

    Piace a 1 persona

  2. tachimio ha detto:

    Sempre fascino ed atmosfera nelle tue poesie caro Franz. E poi quell’aria parigina…Un abbraccio. Isabella

    Piace a 1 persona

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