Le temps que jamais

Credo… nel corpo,
nelle sue pulsazioni, allargare
le braccia al vento. Sentirlo
sulla faccia.
Il calore…
che scivola sul mio volto;
tra le maglie
del mio abbraccio:
… largo
pieno d’aria,
di ricordi: futuri.
Una lacrima, scende
sul petto, lo penetra affondo…
uno spillo di ghiaccio.
Il cuore trema
all’interno.
Un istante prima
di morire… prima di continuare
a vivere.
Solo la speranza, passata,
cancella il dolore; un futuro
remoto,
lo fà ritornare.
Sospinto, non muovo un passo;
immobile…
non nellla mente.
( Brucia un camino,
festanti circondano:
si ride si scherza,
di facezie
si parla… il vuoto
resta, a chi ha un cuore
in fiamme.)…
Nagli occhi nella mia
mente,
ritrovo la pace…
e perdo la ragione.
Lascia un sapore amaro,
la più dolce e tenera:
frutta proibita…
o semplicemente assente.
E nel mentre,
il calore del sole mi riscalda:
e sento più vicino
il desiderio…
al passo della passione.
Imprescindibile dall’amore.
Sempre io mi slancio e
come una freccia,
penetro il tempo… Approdo
nella braccia
che già sentivo mie.


(Foglie scolpite su una pietra venuta dal mare!)



Paesaggio delle montagne moresque – Henry Edmond-Cross


https://it.wikipedia.org/wiki/Henri-Edmond_Cross?wprov=sfsi1

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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