Celle-là 

La strada è ricordo di pioggia,

i semafori rossi,

uno specchio d’acqua,

un tipo in cerca di una sigaretta

bussa al vetro

ha i capelli bianchi i vestiti blu

e gli occhi allucinati.

Le luci dei lampioni

donano un ombra di arancio,

le ombre scure disegnano orli

fra gli alberi e il suolo

le nuvole distese innalzano mura

spezzate dal cielo blu scuro,

senza stelle, è l’ombra del mondo,

tutto si muove, tutto è fermo…
Oltre c’è la forma dei sogni.
Il silenzio di notte,

è una lusinga alle stelle,

un abbraccio

ai desideri degli amanti,

e disperde

i funesti pensieri,

è un insieme di gesti,

parole sospese nel cielo,

raccolte da un’anima,

messe lì a bella posta,

dal destino benevolo…
sulla terra bagnata,

nei luccichii del mattino,

fra le foglie degli aranci,

sui fugaci petali di rose

nell’anima speranzosa,

sulla pelle in cerca di calore,

negli occhi assonnati,

nell’ombra in cammino…
Alcune calme notti d’autunno,

le stelle precipitano ad occupare lo spazio

fra nuvola e nuvola. E cuore.
(I rumori sono quasi svaniti!)

Rue du singe qui pêche – Charles Demuth
https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Demuth?wprov=sfsi1

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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