Voyage

Sulle panchine il tempo è muto.

L’aria porta il sapore della notte.

La voce annuncia il mio treno.

Un ragazzo legge un giornale rosa.

La calca alle entrate e dipinge

d’ombre sui vagoni

d’oro sulla banchina.

Si dileguano le ultime voci

le richieste di spazio

i saluti sulle scalette

e poi la ricerca del proprio posto

si perde nella chiusura delle uscite.

È già distesa di campi

lavorati o abbandonati

di colture in rigoglio.

L’unico suono è quello dello sferragliare.

L’unica voce narra la vita

una storia una fra tante…
(Prossima fermata: caffè!)


Foto a scopo ricreativo…

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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