Il colore un po’ sbiadito dei ricordi

Quattro ore di sonno, abbastanza… C’è il sole, giù i lavori in strada. Ricordo quando mia nonna faceva il pane, tutto il procedimento quasi scientifico, metodica lei. Faceva pane e pizze per tutta la famiglia, in sovrappiù qualche pizza da mangiare noi piccoli appena sfornata. Ricordo il calore di quella pasta di pane cotta, il profumo dei pomodori presi dalla lampa del fuoco, la mozzarella sciolta filante e l’odore delle spezie, tutto sparso non equamente fra mani bocca viso e pancia. Momenti irripetibili oggi. Eravamo bambini, era mia nonna, una seconda madre per tutti noi nipoti.

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Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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