Tre giorni, un ritorno

Non si può correre sempre,guardo dal finestrino del treno,

attraverso il vetro sporco

dalle piogge passate,

dalle notti umide,

vedo il cielo coperto di nuvole.

Io sto fermo,

il treno corre verso il paese,

più tardi sarò a casa.

Ricordo le striature d’oggi,

cielo percorso da sentieri

definiti, fermo immagine.

Ora c’è una barriera

da abbattere.

Fuori il cielo è coperto

non abbastanza,

attraverso le nuvole scorgo i bagliori del tramonto,

immagino una distesa azzurra

ricoperta dal velo rossastro del sole,

io sto fermo,

il treno corre come il tramonto.

Mentre scrivo è già sera,

ed io, seduto, sento il mondo muoversi attorno.

Non si può correre sempre

ma almeno muoversi

in qualche modo.

  

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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