Rigurgito Esistenzialista

Lotto, lascio fatica ai miei piedi, è ingarbuglio,

ascolto distinto, sento il crepitio, 

delle gocce, delle parole, d’assenso e d’assenza,

dei tuoi occhi nocciola e i miei che nocciola non sono. 

La verità è un dolore acceso ed uno risparmiato,

un manifesto strappato

attorciglia il suo peso 

misto ad acqua e vento; asporto, assorto,

lancio fiori e fuori tuona, cadono fluendo nel fango,

provo ad appallottolare un foglio di carta,

è istinto,

non riesco a darvi forma, è indistinto,

è astruso, intriso di parole giuste nella forma,

in un miscuglio informe.

La strada è metà in sole e metà in ombra,

è viaggio e meta, costeggio.

Un antico palazzo, entro

in una antica piazza, resto fuori

da stanze antiche ove c’è tempo e respiro,

verità e respiro, arte e respiro,

pietra e legno, odore di vite e di viti e di vuoti.

Il tempo, il respiro e la verità, questo l’insegnamento:

il tempo scorre sulla pelle e poi altro;

il respiro fluisce dentro ed è fremito e poi ancora;

la verità è fusione, avvenuta, mancata, e poi basta.

La via è smarrita… è il senso. 

  
 

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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