Tenera lo sei

La tavola apparecchiata:
è il sole impastato col cielo il mio peccato di gola…
è la conoscenza di noi a guarnire il tempo…
non c’è forse nell’ineguagliabile incanto di sguardi!
Ti sento nello stomaco, sei cibo eterno,
fragorosamente squassi il mio cuore.
Incessante non è un martirio.
Tu esisti, io gioisco.

Informazioni su franzpoeta

Amo gli sguardi. Napoletano emigrato a ovunque sia.
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